04/12/2011

L'Olandese Volante

Chi è mai Mario Monti in confronto all'universo?

Un personaggio scomodo che pensa a salvare l'euro. Ma quest'euro è sempre più indisciplinato e le sue oscillazioni non promettono nulla di buono.

Tasse e tasse e tasse.

Non aspettiamoci grandi riforme.

Il Prof contabile deve solo far quadrare il bilancio come un buon banchiere e poi il suo compito sarà terminato.

Chi si aspettava finalmente un governo capace di ammodernare l'Italia e di far funzionare l'Europa come un soggetto politico, e non solo economico, rimarrà deluso.

Meglio ascoltare Wagner ed il suo Olandese Volante': la musica almeno non tradisce.

 

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20/06/2011

Rosa shocking

 

Un'isola è stataSpiaggiaRosaGra.jpg violata! titolano i giornali ed i telegiornali alla notizia che una troupe britannica, scesa da un panfilo al largo di Budelli nell'Arcipelago della Maddalena, ha potuto filmare uno spot pubblicitario su poltrone e divani: certo una bella immagine quella di un salotto immerso nel verde della macchia mediterranea tra un mare limpido color smeraldo e il cielo azzurro trasparente poggiato sulla sabbia finissima color rosa. 

Shock.

Pare che ci fosse un guardiano, il quale, inutilmento, ha tentato di opporsi al dispiegamento del set su una dellemeraviglie del globo, ma ha dovuto soccombere di fronte ad operai, tecnici e regista, che con determinazione assoluta ed assoluta indifferenza, per i divieti stabiliti in un provvedimento dell'Ente Parco, hanno potuto tranquillamente fare i propri comodi.

D'altra parte che cosa può significare una sanzione di 50 euro per chi macina milioni di euro di pubblicità?

Ma come, si dirà, è così facile accedere ad un paradiso proibito, senza che nessuno ti fermi prima di approdarvi? Sì, è possibile.

Di che cosa dispone un 'guardiano del parco' per impedire sbarchi inappropriati ed insultanti per l'ordine costituito?

Forse non ha neppure un vhf o un megafono, né una linea diretta con la Capitaneria o con gli Uffici del Parco.

Chi lo vede, lo scambia per un naufrago senza venerdì e lo ignora bellamente,  a meno che non decida di prenderlo a botte, per il tentativo d' intralciare il libero commercio...

Budelli deve la sua dannazione ad un emblematico ed enigmatico film del 1964, del celebre Michelange Antonioni, all'epoca sentimentalmente legato all'affascinante Monica Vitti. Il tema era quello, al tempo assai di moda, dell'alienazione, derivante, non tanto dalla teoria marxianadella critica al capitalismo o alla permanenza degli ultimi matti in manicomio, prima della loro liberazione a cura dipsichiatria democratica, quanto dall'incomunicabilità della società moderna.

Chiunque, ancora da sempliciotto,  amasse l'isola, vi poneva piede con delicatezza e rispetto. Non pensava agl' intellettuali e ai registi della 'nouvelle vague', ma rimaneva certamente incantato dai bianchissimi gigli di mare, dalla particolare composizione della sabbia, frutto di una felice combiinazione, in fondali ancora intatti, di granelli di rena e poseidonia, sullo sfondo di una sorta di sottile barriera corallina.

Era il regno dei subacquei, dei sub-archeologi, degli appassionati di riprese cinematografiche marine, come il grande Folco Quilici. Vi facevano soste quiete, nel rispetto religioso della natura, i panfili di veri vip, come Cesare Merzagora o Virna Lisi o lo stesso Aga Kan Karim.

 

Le riprese di 'Deserto Rosso' , il lungometraggio del cineasta ferarrese, portava alla ribalta nel mondo, le stupende immagini dell'elegante nuotata, nelle acque antistanti Budelli, di una tenera, graziossima, silfide isolana, l'indimenticabile Emanuela Pala Carboni, immortalata, in un servizio straordinario, sulle pagine della 'Nuova', dal principe dei cronisti maddalenini, Mario D'Oriano.

Dopo il successo cinematografico, finiva l'era dei pochi intimi, e a frequentare il sito, con il progredire della nautica da diporto e degli zoticoni con patente, furono i soliti barbari, i quali non trovavano di meglio che saccheggiare la spiaggia per portarsi dietro contenitori, piccoli e grandi, di sabbia rosa.

La creazione del 'Parco Nazionale dell'Arcipelago' fu la sola contro-misura possibile contro il vandalismo e la bulimia consumistica del paesaggio.

Ma evidentemente non basta.

Ancora non c'è 'un piano generale', che regolamenti, in dettaglio e razionalmente, fra l'altro l' afflusso di barche e turisti, benché alcuni importanti divieti siano operanti.

Non c'è soprattutto ''l'Autorità'', come il blitz dei cineoperatori inglesi ha dimostrato.

Perché non imporre sanzioni più severe e, prima ancora, perché non possibile controllare navi ed imbarcazioni da diporto in arrivo nel Parco?

La Guardia Costiera monitorizza la navigazione nelle Bocche di Bonifacio, contro gl'inquinamenti da petroliere,  ma non è ancora possibile imporre a chiunque acceda alle acque del circondario di fornire, via radio, i propri dati identificativi, l'itinerario, il periodo di permanenza, per ottenere l'autorizzazione a procedere, ad ormeggiarsi od ancorarsi nei punti prestabiliti.

E poi ci meravigliamo che arrivino i pirati? 

[Da LiberoReporter.it ]

31/03/2011

Lampedusa:aspettando il miracolo...

Finalmente il Governo batte un colpo nella vicenda dell'immigrazione e degli sbarchi a Lampedusa.

Era ora. Il premier ha annunciato una serie di misure inedite rispetto al passato, che potrebbero portare ad un capolvolgimento della gravosa e situazione attuale.

C'è da concordoare images (34).jpgnon solo sulle misure intraprese per il trasferimento dei migranti, ma anche sulle altre iniziative annunciate dal presidente del consiglio: abbellimento dell'isola, zona franca, presidi sanitari, promozione del turismo e tutela della pesca, burocrazia zero, detassazione.

Si tratta di atti del tutto appropriati, per la rinascita economico-sociale dell'isola.

C'è solo qualche dubbio, a pare nostro sulle implicazioni nascenti dalla realizzazione di un Casinò.

Sembra un piccolo miracolo, che speriamo si realizzi pienamente.

Rimane un piccolo interrogativo:sarà tutta farina del sacco del cavaliere, o dietro c'è l'incalzare del presidente sella regione Sicilia?

L'importante, comunque, è che qualcosa si sia mosso e che su questo modello, fattore assolutamente non trascurabile, si possa pensare d'introdurre un progetto riformatore serio ed organico del Sud del paese e delle sue aree più sofferenti.

Senza dimenticare, ovviamente, la necessità di prevedere contemporaneante tutte le cautele e gli accorgimenti possibili per evitare infiltrazioni mafiose...

 

10/03/2011

E.Burke

 

"I popoli che non si volgono indietro ai loro antenati non sapranno neanche guardare al futuro. "

edmundburke.jpg ("Riflessioni sulla Rivoluzione francese"di E.Burke)

07/03/2011

La solita storia

Affittopoli.

E' vero. Destra e sinistra c'entrano poco con questi scandali, né appare giusto colpire Pisapia, perché in un'appartamento del Pio Albergo si era sistemata la sua compagna, seguendo le regole del gioco della partitocrazia...

Critichiamo la fidanzata, ma non coinvolgiamo chi non c'entra direttamente.

Era un andazzo generalizzato per quanto miserabile.

La vera responsabile di questa sporca vicenda è infatti la partitocrazia.

La solita storia.

E' giusto indignarsi, ma contro lo strapotere dei partiti che soffoca ogni tentativo di realizzare la democrazia in questo paese.

Ormai non ce ne accorgiamo più.

Sembra che i partiti siano lo stato, ma non è così.

Difendiamo la costituzione anche in quelle parti che non sono state applicate, anzi che sono state coscientemente disapplicate? Se qualcuno avesse un po' di coscienza, dovrebbe gridare alto e forte che la costituzione è stata tradita proprio dai sedicenti rappresentanti  del popolo.

letizia-moratti.jpgI partiti dovrebbero essere riformati per primi.

Viva la ribellione

E'probabile che il numero di telespettatori, che si allontanano dalla televisione, segua un andamento analogo a quanti prediligono ormai l'assenteismo nelle consultazioni elettorali.

Sono fenomeni con una radice comune, individuabile nel disprezzo, nel disgusto della lottizzazione e della manipolazione dell'opinione pubblica.Molta gente ritiene che il cittadino comune non abbia alcuna influenza sulla scelta dei programmi e sulla massificazione delle coscienze ad opera del potere mediatico.

il-ribelle_fondo-magazine1.jpgNon essendoci alcuna credibilità del sistema politico,anche l'informazione è ritenuta adulterata ed al servizio dell'establishment.

Tanto vale fare a meno della tv e magari ritenere più proficuo,per lo spirito, dedicarsi alla lettura, sulla quale una maggiore libertà di decisione può esercitarsi e dalla quale si possono trarre maggiori benefici in termini di arricchimento culturale e di acquisizione di strumenti critici.

Goebbels diceva che 'con la radio era stato annullato lo spirito di ribellione'...

Viva la ribellione

06/03/2011

Sgarbi, sgarbi, fortissimamente sgarbi

La notizia è di qualche giorno fa.sgarbi (1).jpg

Vittorio Sgarbi presenterà nella televisione pubblica un proprio programma fondato non si sa bene su quale modello.

Certamente non verrà a parlarci d'arte, come faceva il suo maestro Federico Zeri, dal quale ha appreso ben poco sul piano dell'anticonformismo e della libertà di critica e della profondità di cultura.

Zeri era antipatico perché, come tutte le grandi personalità, possedeva un caratteraccio ma il suo eloquio affascinava.

Sgarbi no: è antipatico perché è un grande maleducato in tutti i sensi.

Uno che dovrebbe considerarsi cultore del bello e dell'estetica ed è divenuto l'esempio sgraziato dell'urlo, dell'insulto e della parolaccia gratuita, della trivialità e del trash più volgare, può mai comunicare alcunché di positivo?

Che cosa ci può aspettare da lui sul piccolo schermo?

Solo offese in  pubblico, tesi strampalate e fintamente anticonformiste, tutte legate al vincolo di servire una certa parte politica.

Si tratta semplicemente di un' operazione di bassa lottizzazione, voluta pare per controbilanciare Santoro e Saviano. Perchégli utenti che pagano il canone dovrebbero subire la sua indecenza nel gesticolare e nel parlare ?

Che cosa può insegnare ai giovani? Quale raffinatezza intellettuale può esprimere questo guitto del culturame delirante.

I suoi libri, generosamente pubblicati dall'editoria amica, non pare abbiano portato qualcosa di nuovo nella critica d'arte.

Sul piano ideologico o post-ideologico, poi,  cosa potrà presentare d'innovativo e corroborante per la nostra mente un personaggio di origine socialista, ai tempi in cui tale connotazione significava stare all'ombra del potere, e ritrovatosi rapidamente nel gran bazar berlusconiano, con motivazioni non certo ideali?

Vedremo solo una serrata controffensiva contro chi non è allineato al nuovo pensiero unico aziendalista. Presumibilmente tale sarà il  suo compito di militante governativo o filo-goverativo.

Il suo battage pubblicitario è già cominciato, come ospite in alcune trasmissioni di gossip,  seguite morbosamente da spettatori bocca buona.

In una recente performance se l'è presa, con lo sguardo furioso ed allucinato e la bava sul mento, contro una delle aspiranti veline del nostro tempo, colpevole di essere stata sessualmente aggressiva nei suoi confronti e quindi  meritevole di essere allontanata in malo modo, con irripetibili frasacce, dal suo principesco ed appetibile letto...

Un bella manifestazione di signorilità, non cè che dire.

Nomen omen dicevano i latini: sgarbi fortissimamente sgarbi.

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08/02/2011

Bohémienne

Non tartassiamo Paperon de Paperoni...

pdp.jpgInsomma, essere ricchi in Italia è una colpa.

 

Lo si è visto anche negli ultimi giorni di violenta contestazione al premier.

Sappiamo che c'è chi lo accusa di essere generoso soprattutto con le escort

o le sue fan, ma di dimenticare chi è brutto, vecchio ed ha i denti da curare.

Ma altri indicano le donazioni cospicue fatte, non solo ad avvocati stranieri, ma anche ad istituzioni umanitarie e benemerite, come l' ospedale San Raffaele o l'opera di Don Gelmini o ad amici o famiglie in difficoltà.

A questo punto la protesta contro il suo stile di vita, trova sostegno nell'attività filantropica o caritatevole degli altri miliardari della terra, i quali, a cominciare dai nord-americani, sono abituati a cedere la metà del proprio patrimonio per aiutare popoli deboli o ceti derelitti. E, quindi, si dice il cavaliere fa la figura del tapino, di fronte a questi personaggi, chiedendogli di spogliarsi di più del proprio denaro, per non scomparire di fronte ai grandi dell'universo.

Qualsiasi cosa faccia, peraltro, siamo convinti che non andrà mai bene per lui, che di fronte agli occhi della gente rimarrà pur sempre un nababbo, pronto ad accumulare guadagni cospicui ed incassare, come contropartita,  stratosferica avversione per la sua ricchezza.

Ormai, nell'immaginario collettivo, egli assomiglia  a quell'antipatico viscerale, irrimediabilmente tirchio e soverchia

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mente infelice che è Paperon de Paperoni.

Ma è proprio il caso d'insistere su questa linea, che antepone il privato al pubblico e considera chi si arricchisce un colpevole a vita?

Concediamo a chiunque di dare la scalata alla conquista del potere economico, purché ciò avvenga senza seguire metodi truffaldini, ma lasciamo che utilizzi le sue sostanze come meglio crede, pagando le tasse come aggrada alla legislazione tributaria vigente.

Non pretendiamo troppo dal presidente del consiglio: critichiamolo e contestiamolo per quello che fa di sbagliato o per quanto omette di fare nella sua attività di governo, nell'interesse del paese, che bene o male è tenuto a servire.

Non tartassiamo Paperon de Paperoni, col rischio che, pur con qualche tirchieria, smetta di occuparsi di chi è meno fortunato di lui.

 

Monaco